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Civita d'Antino

"Valle Roveto" > storia dei comuni



CIVITA D'ANTINO (904 m s.m. Sup. Kmq 29,11 - Popolazione 1062) per l'eccezionale conservazione dei patrimonio monumentale si propone come un "Museo aperto" degno di grande attenzione. Del territorio comunale fanno parte i centri minori di Pero dei Santi e Civita Stazione.

Prima dell'era cristiana Antinum, fu cittą importante dei popolo dei Marsi. Dopo la guerra sociale solo due cittą marse furono insignite della cittadinanza romana, Antinum e Marruvium.

Attorno all'anno mille il paese, che compare con il nome Antena, doveva essere assai fiorente se attorno all'anno 1063 cittadini nobilissimi donarono chiese e terreni, nei territori di Morino e Rendinara, al Monastero di Montecassino.

Nel 1183 Papa Lucio III definģ i limiti territoriali della parrocchia di S. Stefano (Civita d'Antino), i quali si estendevano agli attuali territori di Morino, Rendinara e Meta.

Nel Medio Evo, assunto il definitivo nome di Civita d'Antino, compare in tutti gli elenchi dei paesi della Valle a noi giunti quale Feudo degli Svevi, Angioini, Orsini, Piccolomini e dal 1445 dei Colonna.

Con Gioacchino Murat divenne Comune Centrale raccogliendo i territori dei Comuni di S. Vincenzo, Morrea, Castronovo e Morino. Successivamente, dopo la creazione dei Comune Centrale di S. Vincenzo Valle Roveto, gli furono aggregati, fino al 1831, i Comuni di Morino e Rendinara.

E' da ricordare come Civita d'Antino sia stata meta dal 1883 e nei primi anni dei novecento di pittori danesi che ritrasse- ro panorami e costumi dei paese. Tra i pił noti Zahrtmann, Kroyer e Skovgaard.

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