U.S.D. SAN VINCENZO R O C C A V I V I


Vai ai contenuti

Menu principale:


Balsorano

"Valle Roveto" > storia dei comuni




BALSORANO (337 m s.m. - sup. Kmq 58,01 - Popolazione 3641) deriva la propria denominazione dalla trasformazione dell'originario toponimo latino "Vallis Sorana". Del territorio comunale fanno parte i centri minori di Ridotti, Collepiano, Balsorano Vecchio e Selva.

La vicinanza delle località, ove tutt'ora è ubicato l'abitato, alla più importante città di Sora (si ricorda che il circondario di questa città ha dato i natali ad Attilio Regolo, Caio Mario, Cicerone ed al Cardinale Cesare Baronio) giustifica ampiamente tale ipotesi etimologica. Secondo la tesi storiografica "Vallis Sorana" sta ad indicare quel tratto iniziale della Valle Roveto che si incontra risalendo il corso dei Liri, dopo essersi la- sciata alle spalle la Ciociaria e Sora (antica sede arcivescovile).

Peraltro la geografica prossimità della zona alla Ciociaria ha da sempre condizionato la vita, i costumi e la cultura di Balsorano, a dispetto delle vicende storiche che hanno via via aggregato il territorio a tenimenti Marsicani, al Regno di Napoli, ed, infine, alla Regione Abruzzo a seguito dell'Unità d'Italia. "Vallis Sorana" (e le sue successive possibili modificazioni: Vallesorana, Vallesorano, Valsorano, ed infine Balsorano) venne sempre più ad identificare il centro abitato demograficamente più consistente della bassa Valle Roveto.

Le più antiche tracce documentali certe di "Vallis Sorana" si devono allo storico benedettino Leone Marsicano, vissuto nella seconda metà deil'XI secolo, il quale menziona nei suoi scritti chiese dedicate ai Santi Stefano, Nicola e Donato, situate appunto in "Vallis Sorana".

E' storicamente certo che nel 1 1 73 Balsorano (ancora "Vallis Sorana") era feudo di Ruggero d'Albe, contando circa 500 abitanti, e sino a tutto il XIII secolo, con l'originaria incorrotta denominazione, continuò a far parte della contea d'Albe.

Nel corso dei secoli le testimonianze storiche si fanno più numerose e precise. Intorno al 1400 è già avviato il fenomeno di evoluzione linguistica che tramuterà il vecchio toponimo nell'attuale. Nel 1463 il Re di Napoli concede la Baronia di Balsorano ad Antonio Piccolomini, Duca d'Amalfi. Nel frattempo era già stato edificato il bellissimo e celebre castello. Balsorano resterà sotto il dominio dei Piccolomini sino agli inizi dei XIX sec., quando, con la riforma di ispirazione mu-ratiana, venne definitivamente abolito il preesistente sistema feudale.

Nel 1809 venne eletto Comune, com-prendendo nella propria circoscrizione amministrativa centri quali Rendinara, San Giovanni e Roccavivi, che successivamente furono aggregati ad altre municipalità.

Home Page | Squadra | Roccavivi | Roccavivesi nel mondo | Eventi | Associazioni | "Comune" | "Valle Roveto" | Giochi | L'angolo del fotografo | Campionati | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu